Tempo da elfi – Romanzo di boschi lupi e altri misteri

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Due spari nel bosco. Le impronte di un lupo. Una ragazza selvatica. Nemmeno in montagna si può mai stare tranquilli…
Tempo da elfi” è il titolo del nuovo libro in uscita il 13 settembre 2017 per i tipi dell’editore Giunti, nella collana Scrittori Giunti, terzo capitolo della saga dell’ispettore dei carabinieri forestali Marco Gherardini detto Poiana.
Il sottotitolo recita: Romanzo di boschi, lupi e altri misteri, quindi ambientato ancora una volta sulle montagne dell’appennino tosco emiliano. Lo si può già prenotare cliccando qui: Tempo da elfi – Giunti editore

Loriano sarà a Mantova  per la ormai celebre kermesse “Festivaletteratura 2017” (clicca sul logoFestivaletteratura 2017 per vedere il sito con il programma) il 9 settembre assieme a Carlo Lucarelli e il 10 settembre con Francesco Guccini, se Francesco si sentirà abbastanza in forma per confermare la sua partecipazione.
In caso contrario nessuno dei due ci sarà, con grande dispiacere di tutti. A cominciare dai due autori.

Ed ecco la copertina interattiva di “Tempo da elfi” da sfogliare mettendo la punta del mouse sul lato destro dell’immagine :

Da Francesco e Loriano… Buona lettura !

Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini

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III Edizione Zocca Noir

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Tutti a Zocca (MO) il 9, 15, 16, 17 SETTEMBRE 2017

“Periferie della Mente. Universi noir tra finzione e realtà”

Al via il terzo appuntamento con il festival delZoccaNoir 2017 IIII edizione Noir in Appennino, organizzato dal Comune di Zocca in collaborazione con l’Associazione Giardino filosofico e inventificio poetico. Per il terzo anno Zocca, paese della musica, dei borghi storici e delle specialità gastronomiche d’Appennino, si tinge di  noir. Tre giornate di dialogo fra pubblico, artisti,   critici   e   romanzieri   sulla   letteratura   del   crimine   e   d’indagine.   Con un’anteprima da non perdere.

Periferie della mente. Universi noir tra finzione e realtà

La chiave del festival fin dalla sua prima edizione è stata mostrare come una lettura noir del mondo ci mette in grado di esplorare i diversi campi della conoscenza e le tematiche   dell’attualità,   e   come   il   ‘genere’,   facendosi   specchio   e   metafora   dei tempi, può indicare la via ad un pensiero differente. Anche quest’anno il dialogo si snoderà   intorno   a  letteratura,   arti,   politica   e   società:   dal   romanzo   alla saggistica,   dai   mass   media   al   teatro,   dalla   pittura   al   fumetto,   con   la partecipazione   di   autori   e   studiosi   che,   per   la   loro   particolare  sensibilità   ed esperienza, hanno un contatto privilegiato con l’attualità, la storia e l’immaginario collettivo.   Di   particolare   rilevanza   il  Cantiere   sulla   violenza   alle   donne,   per interrogarci sotto il profilo letterario e sociologico sui motivi e le azioni possibili per uscirne,   e   lo   spazio   riservato   alle  scritture   giovani   ed   esordienti,   con   la partecipazione degli studenti delle elementari e medie del Comune di Zocca, che presenteranno   in   un   incontro-spettacolo   le   loro   opere,   esito   di   un   laboratorio sull’audio documentario, e gli allievi della  scuola di scrittura Bottega Finzioni  di Bologna, fondata da Carlo Lucarelli, che rifletteranno sulla scrittura come mestiere fra istanze creative ed esigenze professionali. Al  noir  per immagini è dedicato un incontro d’eccezione con due dei più grandi fumettisti italiani, mentre nei consueti Cantieri con le autrici e gli autori parleremo dei tanti linguaggi per narrare i misteri e gli aspetti oscuri dell’Italia, nella storia e nella contemporaneità.

Ad   arricchire   il   quadro   degli   eventi   ci   sarà   una   emozionante  Anteprima   il   9 settembre  che  toccherà   un   altro   Comune   (Valsamoggia)   e un’altra   provincia,   il Bolognese. Percorsi d’arte, lettura e teatro, con un omaggio speciale al maestro del genere, Edgar Allan Poe, racconteranno gli stili, gli approcci e il senso di un pensare comune in una realtà sempre più complessa, contraddittoria e faticosa.

Cos’è una “Festa Cantiere” ?

“Festa   Cantiere”   è   più   di   un   nome   scelto   per   la  manifestazione,   è   anzitutto   un concetto: l’idea di lavorare insieme con il piacere di farlo per costruire un sapere condiviso   e  aperto:   un   punto   di   vista   sul   mondo   che,   mostrandoci   quanto   si nasconde nella parte oscura (noir, appunto) dei tempi che stiamo vivendo, ci aiuti a trovare strade per costruire un’alternativa.  Lo  faremo   fra  le  colline dell’Appennino,  dentro  rinfrescanti   cornici  naturali  e  al riparo dal cemento e dal caos della città. La riflessione non si fermerà al termine degli incontri. Proprio perché non c’è lavoro senza festa, i lettori e tutto il pubblico avranno  l’occasione di degustare, assieme agli ospiti del festival, le specialità tipiche in ristoranti attenti al patrimonio enogastronomico della zona. E insieme continuare il dialogo.

I partecipanti

Autori: Barbara Baraldi, Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Sergio Manghi, Antonio Manzini, Marilù Oliva, Giampiero Rigosi, Giampaolo Simi, Marcello Simoni, Valerio Varesi.
I critici e giornalisti: Daniele Barbieri, Marco Bertozzi, Mauro Castelli, Camilla Ghedini
Gli attori, musicisti e registi: Roberto Benatti, Andrea Lupo, Marinella Manicardi, Simone Maretti, Teresio Testa
Gli artisti: Eleonora Busi, Otto Gabos, Vittorio Giardino, Angelo Rambaldi, Giorgio Tomba
e inoltre: gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Martiri della Libertà” di Zocca e gli allievi della Bottega di Narrazione Finzioni di Bologna

Clicca sulla macchia qui accanto per il programma e il sito ufficiale della manifestazione

 

 

 

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A proposito di Uno sterminio di stelle.

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Il 29/07/2017 un certo zan scriveva questo parere su ibs. Riguardava il mio romanzo Uno sterminio di stelle:

“Si lascia leggere con gradevole facilità, anche se non mi sembra fra i migliori della serie. I personaggi sono i soliti degli ultimi romanzi e la trama, malgrado un inedito (per Macchiavelli) rimbalzo fra epoche diverse, prende ma non tantissimo. Un po’ imbarazzante il trovare in questo romanzo intere pagine di copia e incolla, identici fino alla virgola, con parti di romanzi precedenti.”

Mi dispiace perché evidentemente non sono riuscito a far capire al lettore le mie intenzioni.
Non ho riportato intere pagine di copia e incolla, identici fino alla virgola, con parti di romanzi precedenti perché sono infingardo o sfaticato. O tanto per fare pagine. E non sono per nulla imbarazzato.
L’ho fatto perché con questo romanzo ho voluto rendere omaggio ad alcuni personaggi di romanzi precedenti che, secondo me, sono particolarmente riusciti.
Sono:
La barista del bar del mercatino;
Locasciullo e Feliciani, della scientifica;
Salvatrice Prenotato;
Poli Ugo, viceispettore aggiunto, lo Zoppo;
Climèt, detto Chèroté;
Trebisonda, gambe snelle, lunghe e ben portate, scoperte il giusto e posate su tacchi di dodici, sottili come spilli. Sedere degno di nota. Come i fianchi e tutto il resto. Vero nome Dirce (quasi Circe)…

Insomma, una specie di passerella e non solo per personaggi, ma anche per situazioni particolari. Per me, riportare intere pagine non voleva dire tirare via. Non sono il tipo, dopo 43 anni di libreria. Voleva dire ripresentare quei personaggi e quelle situazioni con le stesse parole, virgole comprese, in modo che subito il lettore potesse individuare il romanzo nel quale li aveva incontrati e collocarli, nella sua memoria, nella giusta dimensione.
Forse Zan non leggerà mai questa nota, ma l’ho scritta e messa sul sito per i futuri lettori che la pensassero come lui.

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UNO STERMINIO DI STELLE – Sarti Antonio e il mondo disotto.

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Uno sterminio di stelle - Sarti Antonio e il mondo disotto (Mondadori 2017)Ovvero: l’anno dei grandi ritorni.

Eccolo qua: ho cominciato a pensare a Uno sterminio di stelle – Sarti Antonio e il mondo disotto, nel 2010.
Nel 2011 e nel 2012 ho raccolto dati e buttato giù i primi appunti.
Nel 2013 e 2014 ho abbandonato il progetto per dedicarmi, assieme a Francesco Guccini a La pioggia fa sul serio.
Nel 2015 ho lavorato a lungo e con grande piacere al romanzo Noi che gridammo al vento.
Uno sterminio di stelle – Sarti Antonio e il mondo disotto (Mondadori, 2017) l’ho completato quest’anno. È in libreria dal 27 giugno.
Il 2017 è l’anno dei grandi ritorni.
Spiego.
È tornato il commissario Soneri di Valerio Varesi, dopo anni di lontananza dalle librerie. Lo troverete nel romanzo Il commissario Soneri e la legge del Corano (Frassinelli, 2017).
È tornato il commissario De Luca di Carlo Lucarelli nel romanzo Intrigo italiano (Einaudi, 2017) dopo undici.
È tornato Sarti Antonio, sergente, dopo cinque.
Vuol dire qualcosa, credo. Almeno vuol dire che, nel panorama del romanzo di genere, i lettori scelgono i personaggi che funzionano, che lasciano un bel ricordo e li incontrano volentieri anche a distanza di anni. Come succede fra amici.
I tre personaggi hanno una particolarità che li accomuna: a modo loro sono degli onesti. In Paese che affonda sempre di più nell’illegalità. È difficile, credetemi, anche solo immaginare, ai nostri giorni, personaggi con quella caratteristica.
O è un difetto?
Fate voi.

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Sito ufficiale di Loriano Macchiavelli, scrittore

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