CONFESSO

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che fino a questa mattina, domenica 2 settembre 2018, alle ore 9 e 36 minuti, cioè dal momento nel quale ho aperto il giornale, non sapevo chi fosse il signor Fedez né la signora Ferragni.
Me ne vergogno profondamente e merito il biasimo del prossimo, chiunque esso sia. Foss’anche l’onorevole Salvini.
Mi chiedo se valga la pena continuare a vivere. Se i mie lettori potranno perdonarmi, ora che conoscono l’abisso di ignoranza nel quale ho vissuto fino ad oggi.  Mi chiedo chi oserà, d’ora in avanti, farsi vedere in giro con un mio romanzo in mano.
Copritemi di ignominia, vi prego!
Non sarà  mai abbastanza la punizione che merito.

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6 commenti su “CONFESSO”

  1. Caro Loriano,come ha ragione! Questo tipo di notizie fanno ormai parte,non solo delle prime pagine dei cosiddetti principali quotidiani ma,del parlare quotidiano tra le persone! Dopo il calcio,il noioso “che tempo farà oggi?”arriva puntuale il gossip sponsorizzato da marchi di vendita,televisioni e compagnia cantante. Dove andremo a finire? Resistiamo e teniamoci cara la nostra beata ignoranza di ciò! Noi tanti che leggiamo i suoi bei libri e di altrettanti bravi/brave autori e autrici,siamo notati dai più come strani personaggi. Che bellezza! Grazie. Aldo

  2. Perché, non vi piace la rubrica “CR7 OGGI” con cui si aprono tutte, nessuna esclusa, le sezioni sport dei telegiornali? Tra poco ci diranno, non con degli spot, direttamente nella rubrica quotidiana a lui dedicata, colore e marca della carta igienica che utilizza in bagno. Tocchi di intimità che aiutano a umanizzare “il fenomeno”. Non importa se non ha ancora messo una palla in rete che sia una, nell’ex campionato più bello del mondo (bah!) che di italianità ormai non ne ha più che poche tracce residue …e se ne frega (povero Mancio). Quello è marginale. Business is business, baby.

    1. Caro Gino, ho avuto notizia da un confidente (del quale sono costretto a mantenere l’anonimato) che la carta igienica del “fenomeno” è rosa con palloni gialli. Resti fra noi.
      loriano

    1. Non sono d’accordo. I tempi li fa, li ha sempre fatti, anche nell’età della pietra, l’economia.
      E adesso potete mettervi a ridere, ma prima fateci sopra una pensata.
      loriano

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