FALLIMENTO!

Share

Il capo del nostro governo, circondato dall’affetto dei suoi entusiasti sostenitori, ha appena archiviato il libro fra le cose ormai inutili di questa nostra epoca. Nello stesso tempo ha esaltato le tecnologie che ci porteranno, a suo insindacabile giudizio, verso il paradiso di un mondo nuovo. Non del tutto soddisfatto ha sollevato in aria e mostrato, con un’enfasi esagerata, quanto siano utili tali gioielli regalando uno spot, spero non richiesto, ai fabbricanti di sempre nuovi giochini tecnologici. I più dei quali serviranno solo ad arricchire i costruttori.
Poco dopo è stata proprio la stessa tecnologia a rovinargli l’effetto facendo scorrere davanti al mondo intero le scene tragiche del fallimento della cosiddetta società civile. Dimostrazione di quanto poco ci sia di civile nella società che ci stanno preparando.
Accaduto a Parigi nella notte fa il 13 e 14 novembre dell’anno 2015.
A futura memoria.

Share

4 commenti su “FALLIMENTO!”

  1. Gentile Loriano,
    sono sorpreso della lucidità d’analisi che ho trovato leggendo gli ultimi interventi sul suo blog. Vorrei contribuire.
    Continuiamo così, continuiamo a farci del male, disse il poeta.
    E non mi riferisco a questi giovanotti esaltati, ipnotizzati dall’ennesimo rigurgito oscurantista e resi fin troppo efficienti macchine di morte: purtroppo non è un incubo, è realtà.
    Non è nemmeno una novità. La Storia ne è piena, purtroppo. Si è detto erano drogati. Che strano.
    L’eroina circolava come acqua fresca, nel Vietnam degli eroici marines e del napalm generosamente profuso sui villaggi di vecchi, donne, bambini. Non servì. Produsse tragedie da entrambi i lati e vergognosi arricchimenti in alto.
    Se il sonno della ragione genera mostri, qui di gente che dorme della grossa ce n’è troppa.
    Poi è vero quel che lei diceva qui nel suo penultimo articolo: il potere sovrano del grande capitale è quello che fa e disfa i nostri destini, con i poteri primari che quando non combinano puttanate non sono capaci di fare niente di utile. Dei cittadini europei, sedicenti musulmani hanno attaccato persone innocenti apparentemente a casaccio (e la scia di sangue temo continuerà ancora).Questi ignobili cialtroni vanno a bombardare città piene forse di terroristi ma anche di persone innocenti e già terrorizzate, mentre chiudono le frontiere agli immigrati? Bella mossa, Tex! Figuriamoci quelli che lei definisce i poteri secondari, buoni solo a trafficare come scarafaggi nella m. Tanto per stare sullo scatologico.
    Un concetto mi è chiaro. Certe cose non nascono spontaneamente, forse i funghi lo fanno.
    Se interi pezzi di nazione – Siria, Iraq – sono stati presi e trasformati in uno “stato” c’è per forza qualcuno che lo ha progettato e voluto.
    E qualcun altro che non ha nessun interesse a darci un taglio.
    Putin è un personaggio ambiguo, sicuramente pericoloso ma non è uno stupido.
    Come fa questo “pseudo stato” ad approvvigionarsi senza problemi di armi, esplosivi, attrezzature logistiche d’ogni sorta, a cominciare dalla benzina, che non esce da sottoterra già pronta all’uso come accade col petrolio ?
    Petrolio: sia maledetto. Quello possono certo averne in abbondanza ma non ci fai andare né carri armati né automezzi, neppure un accendino. Chi lo raffina e glielo riporta sotto forma di benzina? I nostri fedeli alleati turchi? E il denaro, che pare essere così largamente disponibile?
    Le banche? Ma dai, sono così oneste, non farebbero mai affari con dei tagliagole.
    Temo si stia ripetendo per la terza volta il più grande motore di business della storia dell’umanità, che con un’espressione delle mie zone non esito a definire pirla, perché insiste a restare schiava di pochi che macinano profitti sulla sua pelle. Senza alcuno scrupolo da parte dei poteri primari e secondari nel levargliela, la pelle, all’occorrenza.
    La guerra mondiale = motore di business. Cosa tristemente ben nota.
    Crisi del 1907 – prima guerra mondiale.
    Crisi del 1929 – seconda guerra mondiale.
    Crisi del 2007 – …
    Spero che chi lo ha ipotizzato si sbagli.
    Qualcuno aveva preconizzato questo schema, direi noiosamente ripetitivo, se non si trattasse di immani tragedie. La celebre battuta del Marchese del Grillo, che Monicelli prese da un sonetto di Giuseppe Gioacchino Belli, si amplifica ormai a livello planetario.
    Povero pianeta, dove le tre grandi religioni monoteiste, basate tutte e tre sull’unico vero Dio (il medesimo, e ti pareva) sono sempre coinvolte in casini inenarrabili, incrollabili fedi destinate a diventare strumento per inenarrabili tritacarne. Ma se il motto “seguite i soldi” per trovare l’origine di ogni azione nefanda ha un senso, qui ce l’ha in pieno. Dove c’è malcontento… ottimi affari.
    Un incubo? Magari.
    Dagli incubi ci si libera facilmente, basta svegliarsi. E poi imparare a mangiare meno pesante, prima di coricarsi. Fatto che il mondo occidentale si ostina a non capire.
    Qui, nella mangiatoia di cui noi, su entrambi i lati dell’invisibile barricata siamo i raccattabriciole (citando sempre un suo pensiero) non c’è invece limite all’indigestione di Potere la cui leva principale è il denaro. Ma altri si affacciano alla Grande Greppia, non disposti a lasciare ai soli poteri primari occidentali tutta quella succulenta biada.
    E noi, i raccattabriciole, chiusi nei nostri piccoli egoismi (sapientemente alimentati), non stiamo capiti.
    Finché non costringeremo i nostri governanti a operare con equità e giustizia nei confronti di chi non ha nulla, non potremo mai pretendere il primo e solo valore di cui tutti ci si riempie la bocca, mentre non abbiamo neppure uno straccio di idea su come davvero ottenerla, la Pace.
    I più coscienziosi di noi partecipano a una bella marcia ogni tanto e via, coscienza ripulita.
    Si stanno ancora una volta formando più o meno spontanee manifestazioni di solidarietà alla Francia. Bene. Ma non ho visto uno straccio di manifestazione davanti alle ambasciate libanesi, dopo il doppio attentato di poche settimane fa (40 morti) o davanti alle ambasciate russe, dopo la caduta dell’aereo in Sinai (224 morti). Innocenti tutti, fino a prova contraria. Scopro non da ora che abbiamo cuori grondanti Giustizia a due velocità.
    Probabilmente noi umani, le cavallette sul grande, fertile campo che chiamiamo pianeta Terra, non siamo destinati ad averla, soprattutto a meritarla, la Pace.
    Non passa una generazione intera senza che ci rovesciamo addosso a vicenda tremendi e sempre più ferali colpi.
    Un attimo: forse si tratta di un astuto disegno celeste di regolazione demografica. Il famoso castigo divino, che toglie di mezzo i peccatori.
    Macché. Nonostante tutto, da 1,6 miliardi del primo ‘900 siamo arrivati a quota 7,2 miliardi. Si procede a progressione logaritmica e di peccatori non c’è ecatombe, anzi.
    Se si tratta di un disegno celeste è davvero fallimentare.
    No, credo sia qualcosa di assai più semplice e per questo davvero terribile, in quanto non dovrebbe essere ineluttabile. Una specie vivente così stupida da far arrossire di vergogna l’intera Galassia.
    L’unica cosa che possiamo davvero fare, in attesa di una maggiore consapevolezza universale è evitare di farci accalappiare dalla paura con cui ci vogliono marionettare una volta di più.
    Si è sempre detto che chi vive di paura muore mille volte. Francamente è una fatica eccessiva, che personalmente vorrei evitarmi.
    Un suo assiduo lettore, Alberto

    1. Caro Alberto, ti ringrazio per essere un mio lettore e soprattutto per prestare attenzione alle mie divagazioni.
      Non ho commenti da fare al tuo intervento. Preferisco che lo facciano, se lo desiderano, i futuri visitatori del sito.
      Forse verrà fuori qualcosa di meglio di ciò che potrei scrivere io.
      loriano

    1. La ringrazio. Condividere idee è una delle cose che ancora ci consente di
      pensarci attivi. La lettura è un’altra.
      Buon 2016.
      loriano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *