Giallo italiano

Il libro giallo in Italia.

Per rispetto al genere letterario che tante soddisfazioni mi ha dato e per non disperdere un prezioso bagaglio di esperienze culturalmente rilevanti, uniche , ho deciso di dedicare una sezione del mio sito alla nascita del libro Giallo italiano, evento di cui mi sento partecipe protagonista.
Si tratta di una operazione che potrà apparire di scarso interesse ai più ma invito anche il lettore occasionale che si trovasse a transitare su queste pagine a soffermarvisi.
Potrebbe trovare spunti interessanti e, comunque, informazioni curiose e – al limite – argomenti di conversazione brillante.
Agli studiosi, agli storici di questo genere letterario popolare ma non banale, offro documentazione sicuramente utile per un approfondimento della materia. Il contenuto delle pagine che seguono è frutto di esperienze dirette e di incontri con i protagonisti.

Io c’ero. Testimone oculare.

Per approfondire il discorso potreste leggere il mio intervento tenuto al Convegno di Lione il 3 marzo 2001, con allegati in pdf della documentazione originale, dalla proposta fatta al Mystfest di Cattolica alla fondazione del Gruppo Sigma, oltre a tutti i tentativi fatti per  coinvolgere editori riottosi a credere nel progetto.

C’è poi una interessante intervista, postata da una studentessa francese per la sua Tesi di Laurea, che dimostra l’attenzione e l’interesse che c’è, anche all’estero, per il giallo italiano.
Poichè trovo quell’intervista pertinente al tema di questa pagina, invito i lettori a scoprire La tesi di Marie.

E come non citare l’articolo del sito inglese www.crimetime.co.uk dove si parla, in modo lusinghiero, peraltro, del libro giallo italiano ? Click qui per scaricare l’articolo (in inglese, of course) Crimescene_Italy o qui, per andare direttamente alla pagina originale:
http://www.crimetime.co.uk/crimescene/crimescene_italy.pdf

loriano

Il “Gruppo 13”

Si tratta di un gruppo di scrittori (molti dei quali all’epoca della nascita del Gruppo erano

sconosciuti e non avevano ancora pubblicato) che avevano interessi letterari in comune: il genere poliziesco. Ognuno di loro aveva proprie idee sul genere e un proprio stile. Il Gruppo è nato per pubblicizzare, per fare attività promozionale, per cercare di presentare delle proposte credibili agli editori… insomma, per unire forze capaci di trainare il genere nella direzione giusta.

Ci siamo riusciti. Dal “Gruppo 13” sono usciti scrittori come Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Danila Comastri Montanari, Pino Cacucci, Sandro Toni, Gian Piero Rigosi e tanti altri che si stanno imponendo ancora oggi.

Il Gruppo 13 nasce nel 1990 a Bologna (forse perché all’epoca a Bologna c’è l’unico autore che si dia da fare per promuovere il giallo italiano, e cioè io) per iniziativa del sottoscritto, di Carlo Lucarelli, Marcello Fois e Alda Teodorani. All’inizio è costituito dagli scrittori Pino Cacucci, Massimo Carloni, Nicola Ciccoli, Danila Comastri Montanari, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Lorenzo Marzaduri, Loriano Macchiavelli, Gianni Materazzo, Sandro Toni e da due illustratori: Claudio Lanzoni e Mannes Laffi. Come vedi, 12 in tutto per l’uscita dal Gruppo di Alda Teodorani.

Il G 13 non si propone come una scuola di scrittura, ma come punto d’incontro e di scambio culturale e intellettuale fra scrittori e illustratori che operano e vivono nell’area emiliano-romagnola e in particolare bolognese per promuovere con iniziative la conoscenza del genere, sollecitando e aiutando gli esordienti.

Il Gruppo poi aumenta con l’adesione di Eraldo Baldini, Giampiero Rigosi, Franco Foschi, Mario Coloretti e altri, mentre alcuni rinunciano o prendono altre strade come i due disegnatori.

Il primo lavoro comune che appare in libreria è I delitti del Gruppo 13, Metrolibri, 1991, una raccolta di racconti (tradotta poi anche in Francia) e nella quarta di copertina

appare la seguente scritta:

“Il crimine dilaga a Bologna. Echeggiano gli spari sotto i portici, si muore all’ombra delle torri. E Marlowe parla ormai con accento emiliano. Sarà un caso che a Bologna e dintorni oggi proliferino gli scrittori di giallo? Sono tanti, agguerriti, organizzati. Hanno perfino creato un sodalizio: il Gruppo 13, cui aderiscono dieci scrittori e due illustratori. Di loro questa antologia rappresenta il primo impegno collettivo: dieci racconti inediti, tutti avvincenti, tutti illustrati. Cosa unisce questi autori, oltre alla bolognesità e all’indiscutibile talento? Sicuramente il clima culturale comune: quello di una città prolifica e vivace che ha già saputo esprimere fenomeni importanti come una grande scuola di fumetto. Alla quale, per inciso, appartengono i magnifici illustratori dei racconti qui proposti.”

Nel 1992 esce una raccolta di dieci racconti (Stampa Alternativa) dove ognuno degli autori del Gruppo 13 presenta, oltre a un proprio racconto, il racconto di un esordiente (altri dieci racconti, quindi). Alcuni di quegli esordienti faranno strada.

Oggi gli autori del Gruppo 13 possono dire di aver dato un contributo indispensabile alla attuale situazione di ricchezza del giallo italiano.                                                             LM

 

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