Un Premium per gli appassionati di Sarti Antonio

RAI Premium
Per chi ha amato il Sarti Antonio televisivo, il questurino che gli sceneggiatori Un poliziotto una citta'promossero sul campo al ruolo di ispettore, segnaliamo che RAI Premium, Canale 25 del Digitale Terrestre e Canale 15 di tivùSAT, ha messo in programmazione le repliche de L’ispettore Sarti, in onda ogni domenica alle ore 16:35. Per loro si è trattato di un vero e proprio premium, un regalo.
Per avere informazioni sulle puntate successive è possibile consultare la GUIDA TV di RAI Premium.
Sia merito a RAI Premium e sia reso un grazie a tutti coloro che hanno già postato commenti sulla pagina Le Serie TV di Sarti Antonio. Potete aggiungere i vostri anche in calce a questo post.
Agli appassionati e a tutti i lettori del sito anche Loriano vuole fare un piccolo regalo: l’inizio – i primi 3 minuti – del primo sceneggiato (nel 1978 non si chiamavano telefilm né tanto meno fiction ma sceneggiati) con Sarti Antonio protagonista, che non era il bravo Gianni Cavina ma Flavio Bonacci (ne parliamo più diffusamente nella pagina delle Serie TV di Sarti Antonio).
L’altro regalo di Loriano è in arrivo. Scoop! sta iniziando a lavorare al nuovo libro con Sarti Antonio, che quest’anno entrerà nel guinness degli ispettori di… carta, superando il Maigret di George Simenon. Oltre 40 anni di vita letteraria.

Guido FerrariniIntanto, alla pagina Come nacque il film L’archivista potete leggere le incredibili avventure che li videro protagonisti dalla viva penna del regista, l’amico di sempre Guido Ferrarini con la compagnia teatrale G.T.V. (Gruppo Teatrale Viaggiante). L’archivista è stato l’unico vero e proprio film, un lungometraggio, inizialmente auto-prodotto dall’autore e dai suoi “complici”. Nel ruolo del protagonista un già famoso e bravissimo Flavio Bucci. Alla fine il film fu presentato al Festival del Cinema di Locarno e poi trasmesso da RAI UNO, il  27 settembre 1988.

Se vi interessano altri video su Sarti Antonio e con Loriano Macchiavelli, visitate e condividete il canale Youtube di Loriano.

Sarti Antonio e il malato immaginario Cappelli 1988E a proposito di media, gli appassionati di fumetti potranno vedere, qui nel sito, alcuni bozzetti animati del grande disegnatore ormai scomparso Roberto Raviola, in arte Magnus (Alan Ford, Kriminal) alle prese con l’archivista Poli Ugo ne Sarti Antonio e il malato immaginario.
Da non perdere.

Buona visione a tutti !

<iframe width="474" height="356" src="https://www.youtube Read More Here.com/embed/1KEbPkD63rA?wmode=transparent&rel=0&feature=oembed” frameborder=”0″ allowfullscreen>

In viaggio con lo scrittore Loriano Macchiavelli a Portella della Ginestra

Sulle tracce della madre di tutte le stragi del dopoguerra italiano, compiuta dalla banda di Salvatore Giuliano il primo maggio 1947 in località Portella della Ginestra, Sicilia, Loriano Macchiavelli ha raccolto appunti scritti – come suo solito – ma anche materiale video, con l’aiuto di Franco Insalaco, che lo ha accompagnato in quell’esperienza impugnando la telecamera. Da quelle riprese è già stato tratto il video dell’articolo precedente, ma ora Franco ha reso disponibile un proprio trailer. A corollario del libro “Noi che gridammo al vento” ecco il trailer, che al suo interno contiene anche il testo della poesia di Francesco Guccini “Avevo la bocca piena di sole”, già pubblicata nel libro “Noi che gridammo al vento”, Edizioni Einaudi, collana Stile libero BIG (2016).
In questo modo il maestrone ha voluto essere partecipe del lavoro di Loriano. Nel trailer li vediamo, Loriano e Francesco, mentre parlano di un controverso “caso” nel caso: la partecipazione di elementi della Decima Mas al compimento della strage. Dalle testimonianze raccolte emerge che l’ipotesi è priva di ogni fondamento.
Buona visione.

NOI CHE GRIDAMMO AL VENTO – il video

Per illustrare i luoghi e la vicenda da cui trae spunto il nuovo romanzo di Loriano Macchiavelli Noi che gridammo al vento, editore Einaudi, collana Stile Libero BIG (2016), l’autore del libro si era recato sui luoghi della strage di Portella della Ginestra.
Interessante l’intervista a Mario Nicosia, 89 anni compiuti, 19 all’epoca dei fatti, testimone oculare suo malgrado dell’eccidio di bambini, donne e lavoratori compiuta dal bandito Salvatore Giuliano il primo maggio del 1947.

NOI CHE GRIDAMMO AL VENTO
Edizioni EINAUDI 2016
Collana Stile Libero BIG

è un romanzo, e la storia è di fantasia, ma come a volte accade la fantasia racconta la verità. Anche se la verità sulla strage di Portella della Ginestra è rimasta là dove si è consumata e nessuno potrà mai disseppellirla. Loriano Macchiavelli

CREDITI:
Intervista a Mario Nicosia: Loriano Macchiavelli

Riprese video e regià: Franco Insalaco

Montaggio e titoli del secondo trailer: Fiorenzo Zampolli

Colonna sonora:
Nel cielo e nelle altre cose mute (Do largo)
terramadre (Sol improvviso)
non senza dolore (Chorale in fa minore)
brani tratti dal concept album …di terra – 1978
Eseguiti dal BANCO con Orchestra dell’Unione Musicisti di Roma Diretta da Vittorio Nocenzi
Produzione: Banco del Mutuo Soccorso – Edizioni TRACCIA srl
Licenza YouTube standard

PER UMBERTO ECO

Lo celebrano tutti: accade quando si muore. Di lui ho anch’io un modesto aneddoto. Lo conobbi alla Cineteca comunale quando la frequentava per i suoi studi, lui giovane e io di due anni più giovane di lui. Lo incontrai molto tempo dopo, lui era UMBERTO ECO e io il solito di sempre, in occasione della stampa del mio romanzo La rosa e il suo doppio. L’editore de Il nome della rosa non mi concedeva la liberatoria per alcuni personaggi del mio romanzo, rubati al romanzo di Eco. Andai a trovare il professore al Dams (allora in via Guerrazzi) e gli chiesi di intercedere presso Bompiani. Avevo con me il manoscritto e glielo volevo dare in lettura. Mi rispose, serio, che non aveva né tempo né voglia di farlo. Poi, forse vedendo la mia espressione (allora mi accendevo con poco), mi sorrise e  aggiunse: “Non ce n’è bisogno, conosco i suoi lavori e mi fido. Mi dirà qualcosa mentre andiamo alla stazione. Non voglio perdere il treno.”
Da via Guerrazzi  alla stazione quasi di corsa. Andava come un treno. Non sapevo che altro raccontargli e mi aiutò. “Come mai le è venuto in mente di usare il mio romanzo per scrivere il suo?”
“Ho messo in pratica quello che lei fa dire a Guglielmo da Baskerville a pagina 319, primo capoverso…”
“E cosa gli faccio dire?”
“I libri non son fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuol dire… Con quelle parole lei ha scoperto le carte e io ne ho approfittato per scrivere i risultati della mia…” e stavo per aggiungere indagine, ma mi interruppe di nuovo. “Basta così, ho capito.”
“Faccia buon viaggio, professore.”
“Faccio sempre buon viaggio” e sparì, inghiottito da un atrio della stazione pieno di viaggiatori. Rimasi a guardare la gente che entrava e usciva, ansimando.
Una settimana dopo mi arrivò la liberatoria della Bompiani. Tono della lettera sostenuto e la sostanza era: “Se fosse per noi, il suo romanzo non vedrebbe mai la stampa, ma il Professore…”.
Grazie per allora, Umberto. E scusa la confidenza di oggi.

IO CONFESSO

Forze dell’Ordine, esercito, servizi segreti, magistratura, agenzie di spionaggio e controspionaggio, agenzia per la sicurezza interna e internazionale…Tutti mobilitati alla ricerca dei responsabili. Un fiume di danaro pubblico in fumo. Tengo troppo al mio Paese per consentire che accada e pertanto:
IO CONFESSO!
Sono stato io, da me è partito l’ordine.
Non potevo tollerare che il capo di Stato di un paese con tradizioni e cultura così vicine alle nostre, si sentisse offeso e pertanto io ho dato inizio all’operazione pulizia. Ho personalmente inviato un messaggio SMS a un caro amico imbianchino che opera a Rastignano di Mezzo perché, assieme al suo collega tappezziere di Rastignano di Sopra, provvedesse a oscurare le oscenità.
Come immaginerete, i lavori di pulizia e igienizzazione dell’intera Capitale mi sono costati una cifra non indifferente, ma sono felice di privarmi, per il futuro, del necessario al mio sostentamento nella consapevolezza di essere stato utile alla comunità.
Il mio gesto ha voluto richiamare l’attenzione su una situazione che dura da troppi secoli. Mi auguro che ora chi ha l’autorità, provveda.
Non voglio la distruzione delle opere oscene. Non sono un integralista. Chiedo che vengano rimosse e accatastate in luogo riservato e non esposto al pubblico. Solo a scopo istruttivo le immondizie potranno essere mostrate agli studenti che abbiano superato i 35 … facciamo 45 anni di età.  Vedranno e comprenderanno la differenza fra arte e volgarità.
Solo così, in futuro, economisti e agenti di borsa frequenteranno strade, piazze, giardini e vicoletti più o meno caratteristici del nostro meraviglioso Paese senza sentirsi offesi dalle visione di ciò che alcuni,  fortunatamente pochi, si ostinano a definire opere d’arte.
Le Autorità, a cominciare dal ministro della Cultura per finire al Capo del Governo passando dai sottosegretari, agenti immobiliari, presidenti di camera (di commercio) e senato, pubblici ufficiali e sottufficiali, imprenditori onesti e disonesti, faccendieri e sfaccendieri, titolari di banche in sofferenza e di banche in salute, massoni e massi piccoli, P3, P4, P alla enne, costoro, e quelli che ho dimenticato di citare, sono quindi innocenti e  all’oscuro di ciò che progettavo e ho realizzato. Ancora oggi non si capacitano. Li comprendo e giustifico il loro stupore.
loriano

Un P.S. che non c’entra con quanto sopra, ma che ritengo importante:
BOICOTTIAMO LA PHILIPS.
Daremo agli operai della Saeco la nostra solidarietà, per quello che vale. Li faremo sentire meno soli nella lotta per la vita. Poi toccherà a noi. E non mi sento gufo (fra l’altro intelligenti e utilissimi). Solo uno che cerca di capire quanto accade attorno, anche se non è piacevole.
lor.

Sito ufficiale di Loriano Macchiavelli, scrittore