Nel 1974 c’era gente che ragionava così:
“Le premesse del sionismo ci portano a concludere, che per tale progetto occorreva: Una Terra VUOTA, o per essere più precisi, dato che il movimento sionista fissò come suo obiettivo la Palestina. UNA PALESTINA VUOTA! Stabilito questo , ai sionisti, non rimaneva che una sola strada: impossessarsi della Palestina e svuotarla dei suoi abitanti.
Per compiere questa azione, certamente unica nella storia moderna, i sionisti si valsero (e si valgono), dell’unico sistema che potesse conseguire un simile obiettivo. LA VIOLENZA.
Si è mai visto un popolo donare il suo territorio di sua propria volontà? Anche gli arabi di Palestina non rinunceranno alla loro sovranità senza VIOLENZA. Molta violenza.
Questo ruolo della violenza non terminerà con i vari armistizi che consacreranno la nascita del nuovo stato di Israele, e contemporaneamente la fine della Palestina. Questo ruolo della violenza continuerà fino allo svuotamento dei territori occupati. E le altre nazioni occidentali stanno a guardare questo genocidio.”
Tratto da
Autori vari, dossier Palestina. Testimonianze sulla repressione israeliana nei territori occupati, Bertani Editore, Verona, 1974. (biblioteca Ginsburg collocazione 956.94 DOS).
Si può dire che abbiano fatto la fotografia della Palestina di oggi, cinquant’anni prima che accadesse.
Non erano indovini.
Erano teste pensanti.
I miei complimenti tardivi.
macchia